È in edicola l’ottavo e ultimo DVD delle lezioni-concerto tenute da Riccardo Muti, in cui il maestro spiega la Quinta sinfonia di Dvorak. Ho ascoltato e visto tutte le lezioni e ribadisco che si tratta di una delle più importanti iniziative culturali degli ultimi anni. In ogni lezione Muti ha sottolineato concetti importanti e fatto appelli contro l’analfabetismo musicale della nostra una-volta-gloriosa nazione. Per esempio nella lezione su Paisiello (Il matrimonio inaspettato) ha mostrato la paurosa retrocessione della cultura musicale del pubblico attuale (e mi metto anch’io tra questi) e quello dell’Ottocento a cui si rivolgeva Paisiello. La dimostrazione lampante di questo è che oggi non si ride più quando si ascoltano le prese in giro che Paisiello attua “ai danni” di Monteverdi e Haendel, facendo il verso ad alcune loro peculiarità stilistiche di spiccata natura drammatica (e che quindi si prestavano benissimo ad una parodia in un’opera buffa). Non abbiamo neanche l’attenuante che fossero autori a loro contemporanei perché Monteverdi è morto nel 1643, quindi un secolo prima che nascesse Paisiello. Essenzialmente oggi l’opera è stata sostituita dal cinema, quindi purtroppo siamo al massimo in grado di cogliere l’ironia di Balle Spaziali…
Un’altra cosa importante che sottolinea Muti nell’ultima lezione è l’importanza dell’insegnamento della musica ai bambini, quindi nelle scuole, e la responsabilità conseguente di chi ci governa e ha governato. Su questa frase Muti ha ricevuto un applauso spontaneo del pubblico, che ha fermato dicendo: «Non applaudite, sono quarant’anni che dico queste cose, mi applaudono sempre… e non succede mai niente».
Su questo link trovate una bella intervista al Maestro, http://operaclick-servizi.com/forum/viewtopic.php?f=1&t=14162&start=0&st=0&sk=t&sd=a (alcuni commenti che sono messi di seguito sono invece semplicemente da ignorare, essendo stati scritti da persone ignoranti e mosse da sciocchi pregiudizi contro Muti).