micrometraggio di 2min
In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, Repubblica.it in collaborazione con Immaginario Festival di Perugia lancia il concorso “L’Italia che immagino”. C’è tempo fino al 15 novembre per mandare i filmati: Ecco la mia sceneggiatura, se qualcuno vuole realizzarla mi può contattare…
Una webcam inquadra due giornalisti (un uomo e una donna) che leggono la rassegna stampa via internet; in sovrimpressione si legge la data 2 Luglio 2045.
1° giornalista: Buongiorno da News in due minuti. Si celebrano oggi i funerali di Stato per Giorgio Andrei, il grande compositore e direttore d’orchestra di Catania, che è stato uno dei maggiori esponenti dell’avanguardia musicale di questo secolo. Il Capo dello Stato si è detto «commosso nel ricordare un uomo di grande sensibilità e raffinata cultura, che con la sua arte ha tenuto alto il nome del Paese che della musica è stato la patria. Se l’Italia ̶ ha continuato il Capo dello Stato ̶ oggi, dopo un parziale declino, è tornata in auge è proprio grazie ad artisti come Andrei».
2° giornalista: Inaugurata la terza centrale ad energia solare termodinamica di nuova generazione. Il progetto, sviluppato da un consorzio di 10 atenei e 15 industrie italiane, darà lavoro complessivamente a 250 laureati di ingegneria e fisica. Grazie a questa centrale l’Italia per la prima volta azzera l’importazione di energia elettrica, riducendo del 10% la spesa pubblica nel settore. Il progetto è stato già venduto all’Arabia e all’Egitto, dove si prevede di pannellizzare 30000 ettari di deserto entro dieci anni.
1° giornalista: Accanto a questa bella notizia, oggi si festeggia anche una data memorabile: i trent’anni dall’abolizione della tv.
Parte un filmato fatto col cellulare, dove si vedono persone che escono dai palazzi con i televisori in braccio e li posano sul marciapiede, panoramica di marciapiedi pieni di televisori.
2° giornalista: Il 2 Luglio 2015, passato alla storia come «L’anno della svolta mediatica», gli italiani decisero di porre fine all’egemonia politica e morale dettata dalla televisione. Milioni di persone abbandonarono i loro apparecchi televisivi sui marciapiedi, il mancato incasso degli abbonamenti ed il crollo degli ascolti provocò in breve la fine dell’epoca televisiva.
Un intervistato anziano: «All’inizio fu difficile. Ma se venticinque anni prima di noi ci furono uomini pronti a rinunciare alla vita davanti ai carri armati di Tienammen, perché noi non potevamo compiere un gesto molto più semplice: rinunciare alla tv per un’Italia migliore?».
1° giornalista: L’Italia fu il primo paese ad aderire a questa iniziativa partita dall’Inghilterra, che fu poi abbracciata da tutta l’Europa. Quell’anno internet soppiantò definitivamente la tv. Oggi anche i paesi del terzo mondo stanno cercando di ridurre la dipendenza televisiva entro le soglie stabilite dalla UE.
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Regolamento. I filmati, della durata massima di 120 secondi, possono essere realizzati anche con il cellulare, e dovranno essere caricati entro il 15 novembre attraverso il canale Youtube “italiacheimmagino”