Il Nabucco dell’unità


Riccardo Muti anche questa volta ci ha regalato un’interpretazione davvero straordinaria. Davvero difficile trovare un’esecuzione del Nabucco così intensa, convinta, espressiva e consapevole. Anche il Va pensiero, in questi giorni ascoltatissimo, torna nella sua veste più originale e più autentica, con un tempo più lento del solito, “largo” come è scritto in partitura, e si carica di un pathos che difficilmente le esecuzioni normali conoscono. Bellissima anche la regia, di Jean-Paul Scarpitta, tradizionale e moderna allo stesso tempo. Sono rimasto veramente colpito dalla poesia delle luci e degli scenari, ed anche stregato ̶ è la prima volta che mi capita! ̶ dalla bellezza dei costumi, capaci di richiamare un fascino antico e al contempo modernissimi nei colori, quasi futuristici. Con tutto che ho visto lo spettacolo, ahimè, soltanto in e-streaming poiché già un mese fa i biglietti erano tutti esauriti.
Anche il cast canoro anche è stato fantastico: a parte forse Zaccaria, Dmitry Beloselskiy, voce molto bella ma un po’ poco espressiva, Leo Nucci ha fatto valere la sua grande esperienza, dando un’ottima prova, forse nella foga dell’interpretazione faceva qualche smorfia di troppo, ma a parte questo è stato eccellente; come pure eccellenti Abdigaille e Fenena, rispettivamente Csilla Boross e Anna Malavasi.
Alla fine della recita è stato anche bello ed emozionante quando il Maestro Muti ha preso un bordo dello striscione esposto dalle maestranze del teatro in cui c’era scritto «Per i 150 anni dell’unità d’Italia salviamo l’opera», facendo suo l’appello di tutti di fronte al Capo dello Stato ed al Presidente del Senato (il Presidente del Consiglio se l’era già svignata…).
Mi aspettavo applausi più forti dal pubblico, ma evidentemente era un pubblico d’occasione più che appassionato d’opera. Ma di questi tempi va bene anche così, c’erano in sala molti politici e questo Nabucco ha acquistato significati che vanno ben oltre la musica. Anzi il miracolo di Muti e di tutti i musicisti e i cantanti è stato quello di fornire una prestazione straordinaria in una situazione così scivolosa, in quanto la politica sposta la concentrazione su questioni che non hanno niente a che vedere con l’arte; ma alla fine ha vinto la musica. Inoltre, come ho appreso dai giornali e da un’intervista a Muti, c’è stato un incontro qualche giorno fa tra il Maestro, Alemanno, e il ministro Tremonti, e Tremonti ha dato “la parola” che risolverà la situazione dei tagli al FUS, quindi speriamo bene.
Voglio chiudere ricopiando una emozionante lettera che lo stesso Verdi scrisse a Giulio Ricordi nel 1879, raccontando la genesi del Nabucco, nato in un momento di particolare crisi del musicista, a cui erano appena morte la moglie e due figli: «Il 19 giugno 1840 una terza bara esce da casa mia!… ero solo!… solo! […]. In mezzo a queste angosce terribili, per non mancare all’impegno assunto, dovetti scrivere e condurre a termine un’opera buffa!…» L’opera, Un giorno di regno, non piacque, e Verdi era ormai convinto di voler abbandonare tutto: «mi persuasi che dall’arte avrei invano aspettato consolazioni e decisi di non comporre mai più!…» L’impresario Merelli tenta invano di affidargli un nuovo libretto che un altro musicista aveva rifiutato, ma Verdi non ne vuole sapere, alla fine però Merelli riesce a ficcare il manoscritto sotto il braccio a Verdi che se lo porta a casa: « Rincasai e con un gesto quasi violento, gettai il manoscritto sul tavolo, fermandomisi ritto in piedi davanti. Il fascicolo cadendo sul tavolo stesso si era aperto: senza saper come, i miei occhi fissano una pagina che stava a me innanzi, e mi si affaccia questo verso: Va, pensiero, sull’ali dorate.» Come è andata a finire lo sappiamo tutti.

Ps: Metto il link ad una bella intervista a Muti.

Pubblicato da Marco Pizzi

Sono nato a Roma nel 1981, dopo il Ph.D. in astrofisica nel 2009 ho iniziato la mia carriera di scrittore con romanzi e testi teatrali. Ho vinto diversi premi tra cui la Segnalazione speciale Vittorio Giovelli per il dramma Solo con Falcone. Tutte le mie opere sono disponibili su Amazon.

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