Tosca a Caracalla 2011

Ieri (21/07/2011) ha debuttato la nuova produzione del capolavoro di Puccini alle Terme di Caracalla. Protagonista in positivo della serata è stato senz’altro il tenore Thiago Arancam nel ruolo di Cavaradossi: voce potente ed in grado di tenere note lunghissime, sul lato espressivo è stato in parte penalizzato dal direttore e dalla regia di cui parlerò dopo, comunque gli applausi a scena aperta sono stati meritatissimi. Allo stesso modo molto bene la soprano Csilla Boross, che è stata una Tosca del tutto convincente sia nella recitazione che nel canto; infine Carlo Guelfi nel ruolo del barone Scarpia si conferma come cantante e attore di primissimo livello.
Venendo invece alle note dolenti troviamo il direttore Asher Fisch che di questa partitura ̶ che anche nella strumentazione è di una bellezza sinfonica straordinaria ̶ , ha dato una lettura abbastanza sciatta, per esempio: troppo lento il tempo dopo “Vittoria, vittoria” del tenore; semplicemente inefficace il preludio del secondo atto, scivolato via senza un perché; e poi questa è stata davvero la prima volta in cui ho sentito “E lucevan le stelle” con la parte del tenore fatta bene e quella strumentale fatta male (in genere è il contrario!), d’altra parte complimenti ancora a Thiago Arancam che su quell’aria ha toccato veramente una quota altissima!
Infine la regia. Se due anni fa quella di Franco Ripa di Meana era stata squallida, quella di quest’anno firmata da Arnaud Bernard è stata semplicemente stupida. Non so se sia un progresso, resta comunque un fatto triste che venga pagata della gente per rovinare le opere. L’“idea” portante di questo regista è di vedere Tosca come un set cinematografico dove tutto è finto  ̶  per cui se da una parte i cantanti si sforzano di essere credibili e coinvolgenti (come l’Arte e la partitura richiedono), dall’altra ci sono una decina di comparse vestite da tecnici e operatori che si adoperano instancabilmente per convincere lo spettatore che tutto è finto. Così mentre Tosca, in ginocchio, si rivolgeva a Dio nella sua preghiera disperata “Vissi d’arte, vissi d’amore”, sul palco c’era gente che camminava col ciak in mano, spostava riflettori, muoveva cineprese, indicava oggetti, eccetera eccetera. Non che ci sia nulla di originale in tutto ciò, poiché saranno almeno quindici anni che si vedono queste cose, però… davvero hanno colmato la misura! Questi registi li paragonerei a dei ragazzini immaturi che passando davanti a una statua famosa di cui non riescono a capire la bellezza, e stupendosi che venga molta gente ad ammirarla, la imbrattassero con qualche stupida scritta per far vedere a tutti che esistono anche loro. Speriamo che in futuro queste gesta tornino a chiamarsi con il loro giusto nome: atti vandalici. Intanto hanno incassato i fischi del pubblico di Caracalla, che stupido non è.

Pubblicato da Marco Pizzi

Sono nato a Roma nel 1981, dopo il Ph.D. in astrofisica nel 2009 ho iniziato la mia carriera di scrittore con romanzi e testi teatrali. Ho vinto diversi premi tra cui la Segnalazione speciale Vittorio Giovelli per il dramma Solo con Falcone. Tutte le mie opere sono disponibili su Amazon.

8 pensieri riguardo “Tosca a Caracalla 2011

  1. Direi che atti vandalici e stupidità siano termini fin troppo clementi per definire l'intervento di questi \”maestri\” su un patrimonio culturale di quest'italia che già è in ginocchio!!!!Che sia anche questa una conseguenza del clientelismo e dei tagli allo spettacolo?

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  2. concordo ho finito da poco di assistere alla replica di Tosca …non vedevo l' ora che finisse .molta gente ha lasciato la platea prima della fine .forse lasciare la regia di cotanta opera a gente che della lirica ne ha fatto la sua vita , non sarebbe meglio ? giudizio finale : negativo

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  3. Buonasera…Ieri sera (24/07/2011 ndr) ho assistito alla rappresentazione della Tosca…Era la prima volta che assistevo dal vivo ad una rappresentazione lirica e da PROFANO devo dire che mi sono piaciuti molto sia gli attori che l'orchestra.. (poi magari ad un'orecchio più esperto probabilmente qualche \”difettuccio\” c'era)..Ho fatto il grave errore di non acquistare il programma dell'opera che, forse, mi avrebbe tolto qualche dubbio, perchè in effetti non ho proprio colto il senso della regia ed ho provato un senso di inadeguatezza; pensavo:sono io che non ho l'animo sensibile per capire certe finezze o che forse tutta quella gente a zonzo per il palco effettivamente serviva alla realizzazione tecnica della rappresentazione….Ma visto questa recensione, evidentemente mi sbagliavo….e allora lascio che miei dubbi si infrangano contro l'inadeguatezza della regia…

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  4. Concordo con quanto descritto nei giorni precedenti su Tosca a Caracalla.Si è permesso che un meraviglioso quadro d'autore fossa calpestato da persone che non hanno avuto l'umiltà di leggere e ascoltare con attenzione il messaggio del nostro amato Puccini.Laura, indignata.

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  5. Ciao, \”purtroppo\” ieri sera ero a Caracalla e condivido le opinioni (sei stato fin troppo tenero) su Direzione e Regia. A proposito di questi geniali registi … si devono essere passati la voce: a Macerata ho visto un Ballo in maschera altrettanto demenziale (\”Ecco l'orrido campo\” era una desolata stazione di servizio dell'America anni '60, con tanto di tossico in primo piano che si bucava … ) che pure prevedeva la presenza in scena di operatori cinematografici che riprendevano l'azione e proiettavano i filmati sulla parete della struttura (anche se a Macerata, la particolarità del luogo induce ad alcuni espedienti tecnici per favorire la visione).Tornando a ieri, non ho avuto nemmeno la \”fortuna\” di ascolare il primo cast: a parte la Tosca di Nadia Vezzù, appena sufficiente ma con acuti un pò acidi, il Cavaradossi di Kamen Chanev e lo Scarpia di Claudio Otelli erano davvero modesti (e nel caso del tenore poco intonati). E poi, Caracalla … tra i cantanti (sia buoni che cattivi) amplificati, le sirene delle ambulanze, gli aerei che passano e altre amenità occasionali (ieri, durante il \”Vissi d'arte\” sono partiti i fuochi d'artificio di S.Lorenzo …) è davvero insopportabile. Penso di non andarci più. Cari saluti e viva l'Opera (quella bella, con i fondali dipinti e bravi cantanti). Giovanni

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  6. Sono totalmente d'accordo con il suo commento, non avrei trovato parole migliori per esprimere lo stesso giudizio. La mia passione per l'opera non è di lunga data, ma piano piano la sto conoscendo e Puccini è tra i miei preferiti. Era la prima volta che vedevo la Tosca (21/7 in poltronissima) e devo dire che ho applaudito con difficoltà, soprattutto quando è uscito il regista. Nonostante abbia disprezzato la regia e apprezzato poco la direzione, ho sviluppato un grande amore per la Tosca che spero di vedere presto in un'altra produzione più vicina allo spirito di questa grandissima e profondissima opera, di cui in questa occasione è stato travisato completamente il valore artistico e anche politico. Su Caracalla non posso che pensarla come Giovanni, ma si sa che per lo più si tratta di un'operazione commerciale per turisti americani e parvenu.

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