Combattimento di Tancredi e Clorinda a Caracalla 2012

Mi è parso più un evento mondano che un appuntamento musicale quello che si e svolto stasera nella “Palestra Orientale” delle terme di Caracalla: tanti vip e poca musica ‒ appena quaranta minuti in tutto, e per un biglietto di 30€. Ma veniamo ai fatti.
Il combattimento di Tancredi e Clorinda è stato preceduto da un altro certamen, quello degli Orazi e Curiazi, un piccolo componimento “per due percussionisti” di Giorgio Battistelli. Una cosa curiosa, ma niente di più. I due percussionisti, dotati di microfono, urlavano e suonavano come ossessi, faccia a faccia, in una sorta di combattimento percussivo. La maggior parte del pubblico ha applaudito, ma tiepidamente. Sicuramente un esercizio da virtuosi per i due percussionisti, Antonio Caggiano e Gianluca Ruggeri, ma non mi è parso che ci fosse molta sostanza artistica nell’idea, e se fosse durato due minuti invece di dieci penso che sarebbe stato molto meglio.
Raggiunta poi la Palestra Orientale, tra i magnifici ruderi e gli antichi mosaici di Caracalla, abbiamo trovato ad attenderci Clorinda, inginocchiata con un libro in mano. (Adesso va di moda mettere gli attori sulla scena già da quando entra il pubblico, e anche Mario Martone non si sottrae a questa usanza). Dopo un breve recitativo di Clorinda e del Narratore (rispettivamente Cristina Zavalloni e Roberto Abbondanza), si è passati al celebre brano dall’VIII libro dei madrigali di Claudio Monteverdi. Il programma recitava “musica di Giorgio Battistelli da Monteverdi”, ma mi è parso che Battistelli, a parte il breve introito, si è limitato soltanto a riorchestrare la partitura monteverdiana con strumenti moderni.
Èbello che la musica contemporanea getti un ponte verso i grandi autori del passato (non farlo sarebbe il suicidio); e che un autore italiano guardi a Monteverdi non può che far piacere: però l’omaggio più bello forse è quello che non è troppo esplicito, un esempio illuminante è quello di Rossini, che ha saputo assorbire moltissimo da Mozart, ma rimanendo sempre se stesso.
L’aspetto più curato di questa rappresentazione è stato quello scenico, che si è avvalso della supervisione del maestro d’armi Renzo Musumeci Greco: Tancredi, Lorenzo Carola, è giunto al galoppo su un magnifico cavallo nero, poi metà dello sforzo dei due duellanti è stato quello di combattere sul serio, ancora più che di cantare. 
Prima rappresentazione
martedì, 10 luglio, ore 19.30
Repliche
giovedì, 12 luglio, ore 19.30
domenica, 15 luglio, ore 19.30
venerdì, 13 luglio, ore 19.30
sabato, 14 luglio, ore 19.30
Direttore Erasmo Gaudiomonte
Regia e spazio scenico Mario Martone
Costumi Ursula Patzak
Maestro d’armi Renzo Musumeci Greco

Interpreti
Il Testo Roberto Abbondanza
Clorinda Cristina Zavalloni
Tancredi Lorenzo Carola

Pubblicato da Marco Pizzi

Sono nato a Roma nel 1981, dopo il Ph.D. in astrofisica nel 2009 ho iniziato la mia carriera di scrittore con romanzi e testi teatrali. Ho vinto diversi premi tra cui la Segnalazione speciale Vittorio Giovelli per il dramma Solo con Falcone. Tutte le mie opere sono disponibili su Amazon.

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