Heisenberg: Fisica e oltre

Volendo passare dalle recensioni musicali dei post precedenti a recensioni di libri, mi è parso che non ci fosse miglior scelta di questo volume di Werner Heisenberg, Fisica e oltre. Incontri con i protagonisti 1920-1965, pubblicato in Italia da Bollati Boringhieri. Si tratta di una sorta di lungo dialogo platonico, aperto a considerazioni personali, ricordi, incontri, aneddoti e speculazioni filosofiche di uno dei più grandi protagonisti della fisica del ’900.
Abbiamo anche una testimonianza di prima mano sulle due guerre mondiali ‒ la prima vissuta nell’adolescenza, e che lo costringe a lavorare come contadino in una fattoria ‒ la seconda vista dall’interno della Germania nazista. Verso la fine degli anni ’30 Heisenberg dovette scegliere se emigrare e lasciare i giovani studenti allo sbando, o rimanere in patria e venire a patti, necessariamente, col nazismo. In un certo senso tutto il libro è una sorta di apologia della scelta di rimanere in Germania. Interessante, a questo proposito, è il suo colloquio con Planck, dal quale andò come si va da un venerabile maestro, cercando la risposta al dubbio esistenziale ‒ licenziarsi, emigrare, aspettare? ‒, che gli si pose innanzi quando si fecero più le persecuzioni razziali colpirono un suo stimato collega ebreo. Planck gli disse che aveva parlato pochi giorni prima con Hitler, cercando di convincerlo (!) di come fosse «assurdo e immorale perseguitare uomini che si sono sempre ritenuti tedeschi» e che espellere «i nostri colleghi ebrei comporta un danno gravissimo per le università». Ma trovò, come è immaginabile, un uomo che «aveva perso ogni contatto con la realtà», che parlava per slogan («togliere il marcio»), totalmente posseduto dalle sue pseudoidee, e col quale era ormai impossibile qualsiasi dialogo. Il disastro era imminente e ogni scelta sembrava quella sbagliata; Heisenberg infine decise di restare.
Venne quindi il periodo della guerra, vissuto col sentimento di «tenere in ordine gli angoli oscuri in cui siamo costretti a vivere», cercando di ritagliarsi un’isola di ordine in mezzo al caos. Una delle osservazioni di Heisenberg che più colpisce è questa: «il mio mondo si era ridotto solo al presente». La situazione anomala della guerra era vissuta come il ritorno a uno stato ferino (gli animali vivono soltanto nel presente, osserva Schopenhauer), in cui «per giorni non vi fu passato né futuro». Sensazioni simili le provava il suo giovane collega Euler (oggi famoso per l’effetto Euler-Heisenberg di polarizzazione del vuoto), che gli scriveva dal fronte, nel quale morirà alla prima ricognizione.
Per quanto riguarda gli aneddoti scientifici uno dei più sorprendenti è che Schrödinger all’epoca dei suoi primi lavori propendeva per una meccanica deterministica: «Se pensassi che questo stupido saltellare dei quanti avesse un fondamento di realtà ‒ disse Schrödinger, ‒ mai mi sarei sporcato le mani con la meccanica quantistica!» Infatti la funzione d’onda non era ancora stata interpretata come ampiezza di probabilità… e per fortuna ci si è sporcato le mani, altrimenti non avrebbe scoperto l’equazione che porta il suo nome!
Un altro aspetto del libro: gli squarci poetici. Heisenberg suonava il pianoforte, e non di rado la musica caratterizza alcuni dei momenti più felici ‒ o più difficili ‒ della sua vita, gettando un ponte tra la razionalità della scienza, la contingenza della vita e l’infinito dell’arte. La Ciaccona di Bach, Schumann, Schubert, e Beethoven sono per lui compagni di viaggio imprescindibili ‒ non meno che Schiller, Goethe e Platone. E il libro si conclude appunto con una riflessione che ha come sottofondo la Serenata in re maggiore di Beethoven, suonata dai suoi due figli e dal biologo von Holst alla viola, sullo sfondo di un bosco di faggi «il cui verde splendeva contro il cielo sereno».

Pubblicato da Marco Pizzi

Sono nato a Roma nel 1981, dopo il Ph.D. in astrofisica nel 2009 ho iniziato la mia carriera di scrittore con romanzi e testi teatrali. Ho vinto diversi premi tra cui la Segnalazione speciale Vittorio Giovelli per il dramma Solo con Falcone. Tutte le mie opere sono disponibili su Amazon.

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