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L’autore si crogiola per duecento pagine nel suo dolore senza trarne nulla di significativo. Buono per chi ama piangere senza motivo.
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L’autore cerca di dire qualcosa ma non si capisce bene cosa.
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Una lettura senza grandi pretese, per passare un paio d’ore se non avete niente di meglio da fare.
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Una storia di vampiri: per chi ama aver paura di cose che non esistono per poi rassicurarsi ché effettivamente non esistono.
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Un saggio di duemila pagine con una copertina molto ben curata: per chi vuol passare da intellettuale con gli amici del bar.
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Il nuovo mattone del Professor ***. Non serve leggerlo, basta tenerlo bene in vista nella libreria. (Se vi chiedono di cosa parla dite che è troppo difficile da riassumere).
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Un romanzo confuso, pieno di luoghi comuni, scritto dal solito personaggio televisivo.
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Non molto originale, alla portata delle menti più comuni.
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Le poesie di un cantante rock: per i suoi fan più stupidi.
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Un libro dell’onorevole ***: vi sentirete dire quello che avete sempre voluto sentirvi dire.
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Il nuovo libro di ***. Per chi ancora non ha capito che l’autore ha smesso di scrivere dieci anni fa, e se ne volesse convincere di persona.
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Il nuovo romanzo di un mio AMICO: devo dire assolutamente che è imperdibile, ma ci siamo capiti.
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Lo pubblica il direttore del mio giornale: un CAPOLAVORO, sennò mi licenzia.
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È un romanzo scorrevole come altri. (Ve lo segnalo soltanto perché l’autore ha scritto una bella recensione del mio ultimo libro).
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Un romanzo singolarmente volgare e rancoroso. L’autore è da molti anni candidato al Nobel ma ogni volta lo supera qualcuno con più amici di lui.
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Si vede che l’autore ha frequentato molte scuole di scrittura: inodore, incolore, insapore, ma senza un refuso.
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È un romanzo che parla di sesso, cinema e televisione, con citazioni dalle canzoni degli Oasis, e va a capo ad ogni frase. Se non è alla moda questo.
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Un libro sul sesso: per sentirsi migliori comportandosi peggio.
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Un titolo intrigante, il resto non c’entra niente.
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Bel titolo, copertina convincente, un autore cciovane: il resto che importa?
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Ho letto solo il primo capitolo, non me la sento di esprimere un giudizio.
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Alcuni dicono che sia un libro, leggendolo non sembra.
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Non serve aver studiato per capire che la tesi sostenuta dall’autore è sbagliata.
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Direi che è un capolavoro: se non avessi letto Goethe, Dostoevskij, Tolstoj, Orwell…
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Questo romanzo lo vendono anche nei supermercati e a un prezzo imperdibile: perché non comprarlo al posto della carta igienica?
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L’ennesimo romanzo “contro”, come sottintende il titolo della collana a cui appartiene.
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Una lettura che vi consiglio solo se volete riposarvi il cervello.
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Un divertissement senza senso.
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Un romanzo rosa.
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Un libro di ricette.
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Un giallo.
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Un noir.