Interessante e divertente commedia, giustamente pluripremiata, di Jasmina Reza, autrice anche del Dio del massacro (da cui Polanski ha tratto Carnage).
Serge (Alessio Boni), sedicente appassionato di arte contemporanea, compra una tela bianca a un prezzo esorbitante destando il ribrezzo di Marc (Gigio Alberti), e la perplessità di Yvan (Alessandro Haber) che ha tutt’altro per la testa. Da questa scintilla nascono litigate su litigate, dove ognuno vede i difetti dell’altro e non i propri, rimestando rancori del passato e mettendo in crisi la loro vecchia e un po’ ipocrita amicizia.
Le battute e i temi sono intelligenti, le situazioni ben costruite, anche se forse gli ultimi venti minuti risultano un po’ pesanti e ripetitivi (la commedia dura 1h 30’ senza intervallo, oggi passato di moda). Desta anche una certa frustrazione che tutti abbiano torto, e il finale è un nulla di fatto.
Ottima la recitazione di Alessio Boni, vero mattatore dello spettacolo: completamente padrone della parte, sempre credibile e brillante. Meno convincenti Haber che fa la macchietta dell’ansioso-nevrotico, e Gigio Alberti che punta su una voce stridula e un po’ infantile invece del tono «mellifluo» suggerito dal testo. Comunque nel complesso è una commedia da vedere.
All’Ambra Jovinelli dal 31 gennaio al 10 febbraio.
