Il mare di Majorana, dramma teatrale in tre atti

versione e-book e cartacea

Se la vicenda di Ettore Majorana, scomparso misteriosamente il 25 marzo 1938, desta ancora oggi un così grande interesse ‒ non solo in Italia ma in tutto il mondo ‒ ciò è senz’altro dovuto alla straordinaria profondità del suo carattere, al suo talento, e alle circostanze del tutto speciali in cui visse. Aveva un intuito e una cultura matematica che lasciò impressionati tutti i fisici con i quali interagì, da Heisenberg a Fermi; quest’ultimo lo paragonò addirittura a Galileo e Newton. Ma accanto alle doti eccelse di fisico teorico Majorana aveva un lato umano altrettanto complesso, fiero e sensibile, che a un certo punto lo portarono a isolarsi da tutto e da tutti.

In questo lavoro ho tentato di intrecciare il dramma umano con la sua folgorante ma sfortunata carriera scientifica (questo è raramente ricordato). In particolare ‒ e qui posso forse dire di aver detto una parola nuova sull’interpretazione della sua vicenda ‒ ho collegato la sua scomparsa con un fatto avvenuto cinque anni prima: la scoperta del positrone. Nel 1933 infatti l’inaspettata scoperta dell’antiparticella dell’elettrone mise fuorigioco la sua teoria basata sull’equazione a infinite componenti. Una teoria di straordinaria bellezza matematica, ma scritta proprio per “evitare” le soluzioni a energia negativa, la cui necessità divenne invece palese con la scoperta dell’antimateria, di cui il positrone era la prima e del tutto inattesa prova. Ed è proprio in quel periodo che Majorana presenta i primi sintomi di un esaurimento nervoso che lo porterà, in quello stesso anno, all’abbandono della fisica e all’isolamento dal mondo. Majorana, dopo quel fatto, non pubblicherà più nulla per ben quattro lunghissimi anni, quando torna alla fisica con la teoria del neutrino che gli permette di vincere la cattedra per chiara fama a Napoli. Ma ormai la sua salute è fortemente intaccata e pochi mesi dopo scompare nel nulla. Dove e in che modo abbia finito i suoi giorni è invece tuttora un mistero.
Il mio punto di partenza sono state le fonti primarie e le varie testimonianze di chi conobbe personalmente lo scienziato (Laura Fermi, Segré, Amaldi, Heisenberg), nonché le recenti scoperte storiche di Nadia Robotti e Francesco Guerra, che hanno gettato nuova luce su una vicenda ancora molto nebbiosa. Tuttavia il mio scopo principale non è stato né storico né didattico, ma quello di raccontare una storia avvincente, incentrata attorno alla complessa personalità del protagonista, il cui disagio esistenziale è degno di un «eroe di Dostoevskij», autore probabilmente tra i suoi preferiti.
Vicino a Ettore c’è Maria, la sorella pianista, anima dolce e sensibile; e il suo amico intimo Giovanni Gentile jr. (figlio del filosofo), figura anch’essa affascinante e travagliata, compagno di studi di Majorana, del quale sono state pubblicate di recente diverse lettere inedite (Paolo Simoncelli, Tra scienza e lettere). Amici di Ettore ‒ e tuttavia a lui contrapposti ‒ sono i ragazzi di via Panisperna: Amaldi, Rasetti, e Segré, futuro premio Nobel e personalità assai pungente, non per niente soprannominato il Basilisco. Ma soprattutto c’è Enrico Fermi, l’altro gigante della fisica, con il quale i rapporti non sempre furono facili.
Ho adottato una tecnica narrativa moderna ma anche rispettosa della tradizione, per cui Majorana è sia narratore interno che personaggio; alternando monologhi e scene tradizionali la pièce copre circa dieci anni, dal ’27 al ’38 e, letterariamente, oltre. Nel finale, in particolare, mi sono ispirato alla tecnica degli “integrali sul cammino di Feynman”, tipica della meccanica quantistica, facendo ipotizzare a Majorana appena scomparso le varie possibili conclusioni della sua storia.
Marco Pizzi
Il mare di Majorana ha vinto il Premio Teatro Helios nell’ambito del concorso Passione Drammaturgia 2012, con la motivazione: «Avvincente ricostruzione di un mistero all’italiana che rende il testo gradevole e coinvolgente con sapiente equilibrio di realtà e fantasia».
Il testo è ora disponibile su Amazon in formato elettronico e cartaceo.

Pubblicato da Marco Pizzi

Sono nato a Roma nel 1981, dopo il Ph.D. in astrofisica nel 2009 ho iniziato la mia carriera di scrittore con romanzi e testi teatrali. Ho vinto diversi premi tra cui la Segnalazione speciale Vittorio Giovelli per il dramma Solo con Falcone. Tutte le mie opere sono disponibili su Amazon.

Lascia un commento