Frost/Nixon: un esperimento americano di teatro-giornalismo

Frost/Nixon è un testo del drammaturgo e sceneggiatore Peter Morgan, che ricostruisce la vicenda del Watergate nel suo epilogo mediatico, quando cioè il presentatore televisivo David Frost riuscì clamorosamente, dopo una serie di domande incalzanti, a far ammettere all’ex presidente Nixon le sue colpe.
Il testo è interessante anche se non è un capolavoro dal punto strettamente teatrale. Quasi mai, infatti, supera il livello della ricostruzione giornalistica, anche se ben realizzata. E questo limite forse lo sentiamo molto più noi europei, a cui la vicenda di Nixon in sé risulta abbastanza lontana. Viene spesso da chiedersi: cosa c’è di universale in questa storia? E Peter Morgan non sembra averlo messo bene in luce.

In ogni caso la compagnia di attori guidati da Elio De Capitani si destreggia egregiamente e lo spettacolo vale la pena di essere visto. A parte qualche umano inceppamento qua e là, l’unico difetto mi è parso nella voce di Ferdinando Bruni (Frost), un poco sforzata e quindi, almeno per me, poco gradevole da ascoltare.
È in scena fino al 30 maggio al Teatro Argentina.

Pubblicato da Marco Pizzi

Sono nato a Roma nel 1981, dopo il Ph.D. in astrofisica nel 2009 ho iniziato la mia carriera di scrittore con romanzi e testi teatrali. Ho vinto diversi premi tra cui la Segnalazione speciale Vittorio Giovelli per il dramma Solo con Falcone. Tutte le mie opere sono disponibili su Amazon.

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