Un breve resoconto dalla prova generale della Carmen di Bizet, che sarà in scena dal 19 al 28 giugno al Teatro dell’Opera di Roma.
Il primo luogo voglio segnalare la scenografia diDaniel Bianco, bellissima in tutti e quattro gli atti. Il legno e i muri a mattoni immettono subito in un’atmosfera reale, vissuta. In questo modo anche i colori risultano veri, caldi, umani, al contrario dei colori “di plastica” che si vedono in molte produzioni recenti (come per esempio nel Don Pasqualedi Cappuccio dove veniva annullato qualsiasi barlume di umanità).
La regia di Emilio Sagi è stata tradizionale senza essere pedante, in generale ricca, gradevole e mai forzata. Èambientata negli anni venti del Novecento, anche se in maniera appena percettibile (me ne sono accorto al quarto atto, quando compare un fotografo). Felice anche la scelta dei balli di flamenco, molto apprezzati anche dal pubblico. L’unico neo nel finale, dove il libretto prevede l’arrivo delle guardie a cui Don Josè chiede di essere arrestato, mentre nella regia di Sagi Don Josè rimane desolatamente solo in scena, con Carmen esangue tra le braccia, chiedendo di essere arrestato al vuoto.
Venendo agli interpreti, dal punto di vista vocale tutti molto bene, in particolare segnalerei la Micaela di Erika Grimaldi e il Don Josè di Andeka Gorrotxategui, voce potente e tenore perfetto nel ruolo. La protagonista, la mezzosoprano spagnola Nancy Fabiola Herrera, è stata anche lei convincente dal punto di vista vocale, un po’ meno da quello dell’arte della seduzione. D’altra parte il ruolo di Carmen è veramente difficile da interpretare in modo completo, perché serve una cantante-attrice-ballerina, e forse negli ultimi tempi solo la Garanca è riuscita nell’impresa. La Herrera è comunque stata molto brava nella scena delle nacchere, che ha suonato lei stessa.
La direzione d’orchestra, di Emmanuel Villaume, è stata molto buona nei pezzi energici, ma forse in generale un po’ uniforme e poco attenta ai dettagli, col risultato che nei punti meno spettacolari la musica sembrava perdere di interesse.
Infine una chicca. Stamattina su Radio3 ho sentito un giornalista (Francesco Merli) che, leggendo la rassegna stampa, ha detto la Carmen di Berlioz… inondato da messaggi di correzione del pubblico, ha insistito, piccato, sostenendo che esiste anche una “Carmen dionisiaca di Berlioz”… sarà un inedito?
La locandina completa
| Carmen |
Clémentine Margaine /
Nancy Fabiola Herrera (19, 21, 24, 28) /
Giuseppina Piunti (26) |
| Don José | Dmytro Popov / Andeka Gorrotxategui (19, 21, 24, 26, 28) |
| Escamillo | Kyle Ketelsen / Simón Orfila (19, 21, 24, 26, 28) |
| Micaëla |
Eleonora Buratto /
Erika Grimaldi (19, 21, 24 26, 28) |
| Frasquita | Hannah Bradbury |
| Mercédès | Theresa Holzhauser |
| Le Dancaïre | Marco Nisticò |
| Le Remendado | Pietro Picone |
| Zuniga | Gianfranco Montresor |
| Moralès | Alexey Bogdanchikov |
| Direttore | Emmanuel Villaume |
| Regia | Emilio Sagi |
| Maestro del Coro | Roberto Gabbiani |
| Scene | Daniel Bianco |
| Costumi | Renata Schussheim |
| Luci | Eduardo Bravo |
ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO DELL’OPERA
con la partecipazione degli Allievi della Scuola di Canto Corale del Teatro dell’Opera diretta da José Maria Sciutto
Produzione in collaborazione con il Teatro Municipal di SantiagoCile

Segnalo anche una recensione più dettagliata (e con l'altro cast) di Michelangelo Pecoraro su Operaclick http://www.operaclick.com/recensioni/teatrale/roma-teatro-dellopera-carmen-0
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