Sarto per signora, Solfrizzi alla Sala Umberto

Sarto per signora è un classico della commedia di costume francese sul sempreverde tema del matrimonio e delle corna. Georges Feydeau, con la brillantezza e l’ironia che lo contraddistinguono, mette alla berlina vizi e ipocrisie della società borghese del suo tempo. Il dottor Molineauxvorrebbe tradire la moglie, ma non gliene va una per il verso giusto ed è costretto a inventare bugie ed escamotage sempre più inverosimili, innescando un meccanismo a catena di sicuro effetto comico, alla fine del quale si scopre che tradire va bene… l’importante è che nessuno sappia.

La versione in scena alla Sala Umberto, pur nel rispetto del testo e dell’ambientazione originali, declina la commedia in versione italiana utilizzando diverse inflessioni dialettali. Così Susanna,(l’amante del dottore, interpretata da Lisa Galantini), parla da romagnola; il marito, il generale Auben (Simone Luglio) ha la calata calabrese; mentre Emilio Solfrizzi regge ottimamente il ruolo del protagonista col suo simpatico accento barese. Lo spettacolo funziona, anche se sono del parere che un taglio meno farsesco gioverebbe alla commedia, rendendola anche più sottilmente divertente.
In scena fino al 26 aprile alla Sala Umberto, via della Mercede 50, Roma.

Pubblicato da Marco Pizzi

Sono nato a Roma nel 1981, dopo il Ph.D. in astrofisica nel 2009 ho iniziato la mia carriera di scrittore con romanzi e testi teatrali. Ho vinto diversi premi tra cui la Segnalazione speciale Vittorio Giovelli per il dramma Solo con Falcone. Tutte le mie opere sono disponibili su Amazon.

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