Eppur si muore, timori insensati sul vaccino

Nel 2018, senza Covid, in Italia ci sono stati 633 mila morti, cioè 1734 morti al giorno su circa 60 milioni di italiani. Ma togliamo gli incidenti stradali (246.000), le malattie gravi, i suicidi ecc. e consideriamo solo le morti avvenute per “cause sconosciute e non specificate, altri sintomi, segni, risultati anomali e cause mal definite”: sono 14.473 (Istat), ovvero quasi 40 morti al giorno.

Quando tutti gli italiani saranno vaccinati è probabile che questo numero rimanga grossomodo lo stesso, ma soltanto un pazzo potrebbe pensare che questi decessi siano dovuti al fatto che la gente si è vaccinata.

Finora hanno ricevuto la prima dose di vaccino più di sei milioni di persone, quindi un decimo della popolazione, quindi a priori mi aspetto che tra queste persone ci saranno quasi 4 morti al giorno per cause sconosciute, che non hanno nulla a che vedere con il vaccino. Perché purtroppo il vaccino non ci dà l’immortalità.

Mi fa rabbia che molti giornali fomentino la paura con notizie che sono con ogni probabilità del tutto irrilevanti. È giustissimo, per carità, che si indaghi su ogni decesso che abbia qualche possibile legame con reazioni allergiche, ma questo si sta già facendo. Il ritiro dei lotti deve essere considerata una misura ultra cautelativa che ci dovrebbe far stare ancora più tranquilli.

A quanto pare, invece, quasi una persona su dieci che aveva l’opportunità di vaccinarsi in questi giorni ha disdetto l’appuntamento. Questa è una pessima notizia per la lotta al Covid.

Ogni nostra decisione si fonda più o meno implicitamente su un calcolo delle probabilità, ovvero del rischio. Fare il vaccino abbatte i rischi di conseguenze molto più gravi, perciò la scelta più razionale è farlo. Dobbiamo fidarci dei medici e di chi ce lo somministra, allo stesso modo in cui ci fidiamo del cibo che compriamo al supermercato, essendo ragionevolmente sicuri che non sia avvelenato.

Poi, purtroppo, non serve Kant per capire che chi vuole la certezza di non correre nessun rischio di morire non avrebbe dovuto neppure nascere. Scusate la brutalità.

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Pubblicato da Marco Pizzi

Sono nato a Roma nel 1981, dopo il Ph.D. in astrofisica nel 2009 ho iniziato la mia carriera di scrittore con romanzi e testi teatrali. Ho vinto diversi premi tra cui la Segnalazione speciale Vittorio Giovelli per il dramma Solo con Falcone. Tutte le mie opere sono disponibili su Amazon.

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