Assieme al Macbeth diretto da Muti, questo Zauberflöte è senz’altro tra le migliori cose che abbiamo visto all’opera di Roma in questa stagione. Si torna a casa rinfrancati dopo un’esecuzione del genere, quando direttore, cantanti e regia offrono una lettura così convincente di una grande partitura. Poche ore fa c’è stata la première, le replicheContinua a leggere “Il Flauto magico di Mozart a Roma”
Archivi dell'autore:Marco Pizzi
Lo Cascio nella Diceria dell’untore
Vincenzo Perrotta firma il primo adattamento teatrale del romanzo di Gesualdo Bufalino, attualmente in scena all’Eliseo di Roma, e che vede Luigi Lo Cascio nel ruolo del protagonista. Il tema dominante è quello dell’amore contrastato dalla presenza incombente della malattia e della morte; la storia è appena abbozzata rispetto al romanzo, il filo conduttore èContinua a leggere “Lo Cascio nella Diceria dell’untore”
Butterfly a Roma 2012
Èuna Butterfly algida e che non convince completamente, quella in scena in questi giorni al Teatro dell’Opera di Roma. Il difetto maggiore mi è parso di rilevarlo nella regia, di Giorgio Ferrara, e nelle scene, di Gianni Quaranta, entrambe fredde e stilizzate, incapaci di assecondare il pathos drammatico della partitura, e che anzi spesso l’affossanoContinua a leggere “Butterfly a Roma 2012”
Celentano come Dickens e Tolstoj?
Premetto che sono già sei anni che non ho il televisore, ed ho già espresso altrove tutto il mio disprezzo per questo mezzo che ottunde il cervello. Ad ogni modo ho visto su youtube un frammento del monologo di Celentano, e mi ha dato modo di far qualche riflessione. In genere quando una persona comuneContinua a leggere “Celentano come Dickens e Tolstoj?”
La neve e… Dickens, un volo pindarico
In questi giorni Roma è insolitamente imbiancata da una leggera (neanche troppo) coltre di neve che ci mostra la città sotto un’ottica diversa, direi senz’altro un po’ ‘straniante’. Per esempio la strada che normalmente ci porta al lavoro e con la quale abbiamo un rapporto di utilità, si trasforma d’un tratto in un luogo doveContinua a leggere “La neve e… Dickens, un volo pindarico”
Il giorno della memoria e della dimenticanza
È davvero un giorno della memoria quello che si sta celebrando oggi? Sono consapevole che si tratta di un tema delicato, che coinvolge figli e nipoti di persone che furono barbaramente uccise o torturate dai nazisti, nonché di qualche superstite diretto, e premetto che ad essi va tutta la mia solidarietà, tuttavia è forse giuntoContinua a leggere “Il giorno della memoria e della dimenticanza”
Il Candide di Bernstein a Roma
È in scena questi giorni al teatro dell’Opera di Roma, l’operetta satirica di Leonard Bernstein, ispirata all’omonimo romanzo di Voltaire. Complessivamente lo spettacolo può dirsi riuscito, la regia molto briosa di Lorenzo Mariani asseconda con verve e convinzione la musica e il libretto di Bernstein; convincente e dinamica anche la direzione di Wayne Marshall. DaContinua a leggere “Il Candide di Bernstein a Roma”
Il caso Schettino e la corsa alla lapidazione
Un tempo ci fu uno che disse “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Chiaramente nessuno di noi ha mai portato al naufragio un transatlantico né ha abbandonato la nave da comandante con i soccorsi in corso, perciò si potrebbe obiettare che il confronto è fuori luogo. Tuttavia neanche in quel gruppo di fariseiContinua a leggere “Il caso Schettino e la corsa alla lapidazione”
Morire con l’universo ‒ Monologo breve sulla fine del mondo
Avevo scritto questo pezzo per un concorso teatrale sul tema “2012 la fine del mondo”; ma siccome il bando era appena scaduto, ho pensato di pubblicarlo qui. «Chiaramente è un’assurdità, io perlomeno non ci credo. Ma ammettiamo pure che sia vero: che differenza c’è tra morire sotto un autobus o per la fine del mondo? NonContinua a leggere “Morire con l’universo ‒ Monologo breve sulla fine del mondo”
L’adolescente di Dostoevskij, alcune frasi e osservazioni
L’adolescente, con la sua estrema ‒ persino dichiarata ‒ caoticità, non è probabilmente tra i romanzi più riusciti di Dostoevskij, almeno se lo consideriamo dal punto di vista della struttura narrativa, che appare infatti un po’ sghemba, piena di rimandi, anticipazioni, deviazioni, intrighi, colpi di scena, vicende ingarbugliate e personaggi contraddittori (Versilov è un personaggioContinua a leggere “L’adolescente di Dostoevskij, alcune frasi e osservazioni”