Prima la musica, poi le parole, l’autobiografia di Riccardo Muti

Quando gli scrittori “professionisti” non sono all’altezza della situazione, può capitare che le cose migliori le scrivano gli outsider, quelli per esempio che venendo da altre esperienze mettono poi per iscritto le loro memorie. È questo il caso dell’autobiografia di Riccardo Muti, pubblicata da Rizzoli in vista dei suoi settant’anni, compiuti qualche mese fa. DaContinua a leggere “Prima la musica, poi le parole, l’autobiografia di Riccardo Muti”

“Gli esordi” di Moresco, una specie di recensione

Introitus Frequento poco la letteratura contemporanea, e diciamo solo che ho i miei motivi, ma l’articolo di Moresco in risposta alla solite dichiarazioni di Baricco mi aveva per un attimo illuso di aver trovato uno scrittore contemporaneo degno di essere letto: «Ci si continua a disperare per i nostri impresentabili governanti  ̶  dice Moresco sullaContinua a leggere ““Gli esordi” di Moresco, una specie di recensione”

“La ci darem al mano” è musica leggera?

Oggi su Radio3 viene trasmessa la prima del Don Giovanni alla Scala di Milano, diretto da Baremboim. Con l’occasione volevo dire due cose sul famoso duettino “La ci darem la mano” che stamattina ho sentito trasmettere già molte volte in varie forme. L’orecchiabilità di questo che è uno tra i duetti più famosi dell’opera, potrebbeContinua a leggere ““La ci darem al mano” è musica leggera?”

Macbeth firmato Muti-Stein

Il maestro Muti con la sua arte e il suo carisma eccezionali riesce sempre a catalizzare su di sé un’attenzione che raramente viene concessa all’opera dai media. E così stavolta, per questo Macbeth in scena al teatro di Costanzi di Roma, scrivere un’altra recensione oltre alle numerose già presenti in rete sembra quasi superfluo. MiContinua a leggere “Macbeth firmato Muti-Stein”

L’affarista di Balzac con Geppy Glaijeses

L’affarista, di Honoreé de Balzac, è una commedia divertente e particolarmente attuale in un periodo di così spregiudicate speculazioni finanziarie; è in scena fino al 21 novembre al teatro Quirino di Roma, con l’ottimo Geppy Glaijeses (direttore artistico del Quirino) nel ruolo del protagonistsa Mercadet, e la regia di Antonio Calenda. Nonostante sia una commediaContinua a leggere “L’affarista di Balzac con Geppy Glaijeses”

I Masnadieri di Schiller nella versione di Lavia

È interessante e di grande impatto emotivo questa rilettura di Gabriele Lavia dei Masnadieri di Schiller, in scena fino al 27 novembre al Teatro India di Roma, con un cast di giovani attori veramente di talento.“Sturm und Drang” scritto come un graffito metropolitano sul fondo della scena, giubbotti di pelle, e musiche decisamente underground spostanoContinua a leggere “I Masnadieri di Schiller nella versione di Lavia”

Note positive nonostante gli indegni

Dopo il post di ieri sul lato brutto della manifestazione, voglio controbilanciare con qualche nota positiva che pure si può vedere. In molti paesi sotto la dittatura l’esercito spara sulla folla inerme e pacifica, noi invece siamo in un paese talmente civile che la polizia non ti spara neanche se gli tiri un sampietrino contro;Continua a leggere “Note positive nonostante gli indegni”

Gli indignati e gli indegni

Premetto che ci sono molti motivi per essere indignati, ma la presenza di teppisti  ̶  indegni di essere chiamati uomini  ̶  ci ha reso oggi testimoni di una giornata di guerriglia come mai era accaduto dal dopoguerra ai giorni nostri; le foto i danni e i feriti parlano chiaro. Ho seguito via radio e viaContinua a leggere “Gli indignati e gli indegni”

Teatro al cinema: Carnage di Polanski

Carnage di Roman Polanski, tratto dalla pièce “Le dieu du carnage” di Yasmina Reza, è senz’altro uno dei film più interessanti che abbia visto negli ultimi quindici anni.  Due coppie di genitori  ̶  medio borghese una, alto borghese l’altra  ̶ , si incontrano per risolvere “molto civilmente” una lite avvenuta tra i rispettivi figli undicenni,Continua a leggere “Teatro al cinema: Carnage di Polanski”

Le “curiose” lezioni di Mario Bortolotto su Berlioz

Sono davvero “curiose” queste lezioni di Mario Bortolotto che vanno in onda in questi giorni dalle 13:00 su Radiotre. Invece di essere un elogio del grande musicista francese definito da Paganini “l’erede di Beethoven”, sono una sorta di presa in giro denigratoria della sua opera. Ad ogni aggettivo buono cheBortolotto, dall’alto della sua cattedra diContinua a leggere “Le “curiose” lezioni di Mario Bortolotto su Berlioz”