Butterfly a Roma 2012

Èuna Butterfly algida e che non convince completamente, quella in scena in questi giorni al Teatro dell’Opera di Roma. Il difetto maggiore mi è parso di rilevarlo nella regia, di Giorgio Ferrara, e nelle scene, di Gianni Quaranta, entrambe fredde e stilizzate, incapaci di assecondare il pathos drammatico della partitura, e che anzi spesso l’affossanoContinua a leggere “Butterfly a Roma 2012”

Celentano come Dickens e Tolstoj?

Premetto che sono già sei anni che non ho il televisore, ed ho già espresso altrove tutto il mio disprezzo per questo mezzo che ottunde il cervello. Ad ogni modo ho visto su youtube un frammento del monologo di Celentano, e mi ha dato modo di far qualche riflessione. In genere quando una persona comuneContinua a leggere “Celentano come Dickens e Tolstoj?”

La neve e… Dickens, un volo pindarico

In questi giorni Roma è insolitamente imbiancata da una leggera (neanche troppo) coltre di neve che ci mostra la città sotto un’ottica diversa, direi senz’altro un po’ ‘straniante’. Per esempio la strada che normalmente ci porta al lavoro e con la quale abbiamo un rapporto di utilità, si trasforma d’un tratto in un luogo doveContinua a leggere “La neve e… Dickens, un volo pindarico”

Il giorno della memoria e della dimenticanza

È davvero un giorno della memoria quello che si sta celebrando oggi? Sono consapevole che si tratta di un tema delicato, che coinvolge figli e nipoti di persone che furono barbaramente uccise o torturate dai nazisti, nonché di qualche superstite diretto, e premetto che ad essi va tutta la mia solidarietà, tuttavia è forse giuntoContinua a leggere “Il giorno della memoria e della dimenticanza”

Il Candide di Bernstein a Roma

È in scena questi giorni al teatro dell’Opera di Roma, l’operetta satirica di Leonard Bernstein, ispirata all’omonimo romanzo di Voltaire. Complessivamente lo spettacolo può dirsi riuscito, la regia molto briosa di Lorenzo Mariani asseconda con verve e convinzione la musica e il libretto di Bernstein; convincente e dinamica anche la direzione di Wayne Marshall. DaContinua a leggere “Il Candide di Bernstein a Roma”

Il caso Schettino e la corsa alla lapidazione

Un tempo ci fu uno che disse “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Chiaramente nessuno di noi ha mai portato al naufragio un transatlantico né ha abbandonato la nave da comandante con i soccorsi in corso, perciò si potrebbe obiettare che il confronto è fuori luogo. Tuttavia neanche in quel gruppo di fariseiContinua a leggere “Il caso Schettino e la corsa alla lapidazione”

L’adolescente di Dostoevskij, alcune frasi e osservazioni

L’adolescente, con la sua estrema ‒ persino dichiarata ‒ caoticità, non è probabilmente tra i romanzi più riusciti di Dostoevskij, almeno se lo consideriamo dal punto di vista della struttura narrativa, che appare infatti un po’ sghemba, piena di rimandi, anticipazioni, deviazioni, intrighi, colpi di scena, vicende ingarbugliate e personaggi contraddittori (Versilov è un personaggioContinua a leggere “L’adolescente di Dostoevskij, alcune frasi e osservazioni”

Prima la musica, poi le parole, l’autobiografia di Riccardo Muti

Quando gli scrittori “professionisti” non sono all’altezza della situazione, può capitare che le cose migliori le scrivano gli outsider, quelli per esempio che venendo da altre esperienze mettono poi per iscritto le loro memorie. È questo il caso dell’autobiografia di Riccardo Muti, pubblicata da Rizzoli in vista dei suoi settant’anni, compiuti qualche mese fa. DaContinua a leggere “Prima la musica, poi le parole, l’autobiografia di Riccardo Muti”

“Gli esordi” di Moresco, una specie di recensione

Introitus Frequento poco la letteratura contemporanea, e diciamo solo che ho i miei motivi, ma l’articolo di Moresco in risposta alla solite dichiarazioni di Baricco mi aveva per un attimo illuso di aver trovato uno scrittore contemporaneo degno di essere letto: «Ci si continua a disperare per i nostri impresentabili governanti  ̶  dice Moresco sullaContinua a leggere ““Gli esordi” di Moresco, una specie di recensione”