È sempre una grande emozione riascoltare quest’opera, che confesso apertamente essere una delle mie preferite. Mai, a mio avviso, nella storia della lirica si era trovata una forma così compatta, moderna, realistica e sognante allo stesso tempo, che riuscisse a coniugare comico e drammatico in un modo così drammaturgicamente perfetto. Da questo punto di vistaContinua a leggere “La Bohème torna a Roma dopo otto anni”
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La Battaglia di Legnano a Roma
Al Teatro Costanzi di Roma sono in corso in questi giorni le repliche della Battaglia di Legnano, l’opera più “patriottica” di Giuseppe Verdi, scritta a Parigi nel 1848. In questa edizione romana c’è innanzitutto da menzionare la prestigiosa bacchetta di Steinberg Pinchas, assolutamente travolgente ed entusiasmante, soprattutto nell’ouverture e nei pezzi di grande impatto sonoro;Continua a leggere “La Battaglia di Legnano a Roma”
Le Operette Morali a teatro
Dopo tanti spettacoli appena sufficienti, mediocri, e talvolta pessimi, che ho visto negli ultimi mesi qui a Roma (molti dei quali non ho neanche recensito), è stato davvero un piacere tornare a vedere una compagnia di attori così bravi e ben diretti come quelli che ieri sera hanno debuttato al Teatro Argentina con le OperetteContinua a leggere “Le Operette Morali a teatro”
Il ratto dal serraglio a Roma
Ciò che forse risalta più di tutto in questa nuova produzione del Teatro dell’opera di Roma è la presenza di due soprani veramente eccezionali: Maria Grazia Schiavo e Beate Ritter(*), nel ruolo rispettivamente di Konstanze e Blonde. È veramente il caso di dire, come dicevano i greci, “calà kai agatà” (“belle e virtuose”). Entrambe hannoContinua a leggere “Il ratto dal serraglio a Roma”
La (molto) resistibile ascesa di Arturo Ui all’Argentina
In questi giorni e fino al 29 aprile Umberto Orsini è in scena al Teatro Argentina di Roma con La resistibile ascesa di Arturo Ui, commedia postuma di Bertolt Brecht; regia di Claudio Longhi. Non mi aspettavo molto da questo spettacolo ma neanche così poco. Quel che segue è la recensione dello spettacolo fino alContinua a leggere “La (molto) resistibile ascesa di Arturo Ui all’Argentina”
L’inganno di Glauco Mauri
In questi giorni si stanno svolgendo al Teatro Sala Umberto di Roma le ultime repliche de L’inganno, una commedia-giallo scritta nel 1972 da Anthony Shaffer, tradotta e diretta da Glauco Mauri, e interpretata assieme al socio Roberto Sturno. Devo dire che nonostante l’indiscutibile bravura dei due attori la commedia mi ha sostanzialmente deluso. Il protagonistaContinua a leggere “L’inganno di Glauco Mauri”
Il Nabucco dell’unità
Riccardo Muti anche questa volta ci ha regalato un’interpretazione davvero straordinaria. Davvero difficile trovare un’esecuzione del Nabucco così intensa, convinta, espressiva e consapevole. Anche il Va pensiero, in questi giorni ascoltatissimo, torna nella sua veste più originale e più autentica, con un tempo più lento del solito, “largo” come è scritto in partitura, e siContinua a leggere “Il Nabucco dell’unità”
Sull’unità d’Italia, cronaca di un festeggiamento
Ieri sera, 16 marzo, si è tenuto alle Terme di Diocleziano un concerto gratuito offerto per il festeggiamento dei 150 anni dell’unità d’Italia, partire da questa cronaca mi pare un buon punto per fare qualche piccola riflessione sul nostro Paese. L’iniziativa in sé era buona, consisteva in alcune celebri pagine d’opera italiana, prevalentemente dell’ottocento, perContinua a leggere “Sull’unità d’Italia, cronaca di un festeggiamento”
L’elisir d’amore a Roma
Anche stavolta il palcoscenico del Teatro dell’Opera di Roma ha portato un giovane alla ribalta, in questo caso si tratta del bravissimo tenore albanese Saimir Pirgu (29 anni), applauditissimo dal pubblico che l’ha praticamente costretto al bis nell’aria più celebre dell’opera, Una furtiva lacrima, dove Pirgu ha mostrato tutta la sua abilità tecnica e interpretativa.Continua a leggere “L’elisir d’amore a Roma”
A view from the bridge, prima europea a Roma
Lo sapevamo già, ma fa sempre piacere constatare che la musica, e in particolare l’Opera, non è morta. Sembra ormai appurato che dopo aver attraversato l’oceano con Puccini e Caruso, la gloriosa tradizione italiana del “recitar cantando”, duramente calpestato in patria, ha trovato una nuova casa in America. Mentre qui intellettualoidi saccenti occupano le primeContinua a leggere “A view from the bridge, prima europea a Roma”