versione e-book e cartacea Se la vicenda di Ettore Majorana, scomparso misteriosamente il 25 marzo 1938, desta ancora oggi un così grande interesse ‒ non solo in Italia ma in tutto il mondo ‒ ciò è senz’altro dovuto alla straordinaria profondità del suo carattere, al suo talento, e alle circostanze del tutto speciali in cuiContinua a leggere “Il mare di Majorana, dramma teatrale in tre atti”
Archivi della categoria: Paralipomena
Cavalleria rusticana in camicia nera a Caracalla 2013
Ieri alle terme di Caracalla c’è stata la prima di Cavalleria rusticana, il capolavoro di Mascagni tratto dalla novella di Verga. Meno di tutto mi è piaciuta la regia di Pier Luigi Pizzi: ho trovato abbastanza infelice l’idea di ambientare l’opera negli anni del fascismo, e per di più trasformare il coro di contadini eContinua a leggere “Cavalleria rusticana in camicia nera a Caracalla 2013”
La guerra dopo Guerra e pace
«Petja galoppava con il suo cavallo lungo il cortile padronale e invece di reggere le briglie, agitava le braccia in modo rapido e strano, sempre più sbilanciato da una parte della sella. Il cavallo andò a finire su un fuoco morente nella luce del mattino e si impennò. Petja cadde pesantemente sulla terra umida. IContinua a leggere “La guerra dopo Guerra e pace”
Rienzi, L’ultimo dei tribuni a Roma
Èin scena in questi giorni a Roma il Rienzi di Wagner, prima opera di successo del compositore tedesco, scritta tra i 24 i 27 anni sotto il chiaro influsso della scuola italiana, e quindi ancora lontana dallo stile “maturo” di Wagner, ma già ricca di pagine di grande spessore lirico e sinfonico, alcune delle qualiContinua a leggere “Rienzi, L’ultimo dei tribuni a Roma”
Da Krapp a Senza parole: il teatro della tristezza
So che dirò cose che non piaceranno a parecchi amici, e che la mia opinione è del tutto minoritaria. Ma proprio per questo non posso fare a meno di dire quello che penso: Samuel Beckett è sopravvalutato, tremendamente sopravvalutato. Sciaguratamente sopravvalutato. E così capita di vedere due dei migliori attori italiani delle ultime decadi, GlaucoContinua a leggere “Da Krapp a Senza parole: il teatro della tristezza”
Samson et Dalila all’Opera di Roma
Il Samson et Daliladi Camille Saint-Saëns era assente da 50 anni all’Opera di Roma (ciò non stupisce dato l’esiguo numero di opere rappresentate all’anno), e riproporlo è stata sicuramente un’ottima idea che ha riscosso un grande successo di pubblico. La storia, tratta dall’Antico Testamento (capitoli 13-16 del Libro dei Giudici), è famosa probabilmente più perContinua a leggere “Samson et Dalila all’Opera di Roma”
La torre d’avorio con Zingaretti e de Francovich
Un copione di prima grandezza per due attori di prima grandezza, il risultato: uno spettacolo memorabile. Erano anni che non vedevo, almeno nel teatro di prosa, un dramma così vivido e interessante. Bravissimo Luca Zingaretti, straordinario Massimo de Francovich, in scena al Teatro Eliseo fino al 24 marzo. L’autore innanzitutto è Ronald Harwood, un ormaiContinua a leggere “La torre d’avorio con Zingaretti e de Francovich”
Il ventaglio di Goldoni al Teatro Eutheca
Anche se le repliche finiscono oggi, mi fa piacere segnalare questo spettacolo andato in scena al Teatro Eutheca di Roma, dove una compagnia di giovani (a occhio direi tutti under 30) ha avuto “l’ardire” di mettere in scena Il ventaglio, divertente e raffinatissima commedia dell’ultimo periodo di Goldoni. Tutto ruota attorno a un ventaglio smarrito;Continua a leggere “Il ventaglio di Goldoni al Teatro Eutheca”
A lezione di demagogia da Hitler
In tempo di elezioni siamo costretti a ingoiare tonnellate e tonnellate di demagogia tanto che non ho potuto fare a meno di buttare giù alcune considerazioni, ispirate essenzialmente a due saggi di Aldous Huxley, La propaganda sotto la dittatura e L’arte di vendere, che l’autore inserì nella raccolta intitolata Ritorno al mondo nuovo,Continua a leggere “A lezione di demagogia da Hitler”
"Art" all’Ambra Jovinelli
Interessante e divertente commedia, giustamente pluripremiata, di Jasmina Reza, autrice anche del Dio del massacro (da cui Polanski ha tratto Carnage). Serge (Alessio Boni), sedicente appassionato di arte contemporanea, compra una tela bianca a un prezzo esorbitante destando il ribrezzo di Marc (Gigio Alberti), e la perplessità di Yvan (Alessandro Haber) che ha tutt’altro perContinua a leggere “"Art" all’Ambra Jovinelli”