In tempo di elezioni siamo costretti a ingoiare tonnellate e tonnellate di demagogia tanto che non ho potuto fare a meno di buttare giù alcune considerazioni, ispirate essenzialmente a due saggi di Aldous Huxley, La propaganda sotto la dittatura e L’arte di vendere, che l’autore inserì nella raccolta intitolata Ritorno al mondo nuovo,Continua a leggere “A lezione di demagogia da Hitler”
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Dopo molte estati muore il cigno
Dal punto di vista narrativo After Many a Summer Dies the Swan è probabilmente il migliore romanzo di Huxley tra quelli che ho letto, per quanto sia difficile fare una classifica dato che sono tutti di altissimo livello. E comunque, in assoluto sfiora il capolavoro. Jeremy Pordage, uno studioso londinese di una certa fama, vieneContinua a leggere “Dopo molte estati muore il cigno”
Satana oggi: isteria di gruppo, retorica, e violenza
Tra i temi molto attuali trattati da Huxley nei Diavoli di Loudun (vedi post precedente), ce ne sono tre che valgono un discorso a parte: il desiderio di violenza, l’uso della retorica, e l’isteria indotta dai raduni di folle. «Una folla ‒ scrive Huxley ‒ è l’equivalente sociale di un cancro. Il veleno che essaContinua a leggere “Satana oggi: isteria di gruppo, retorica, e violenza”
I diavoli di Loudun e la follia degli uomini
I diavoli di Loudun di Aldous Huxely non è un romanzo, contrariamente a quanto scritto sulla copertina dell’edizione italiana (probabilmente per attirare più lettori). Lo si potrebbe considerare più propriamente un saggio storico-filosofico, oppure un intreccio di biografie commentate che a tratti si può leggere come un romanzo (oggi non troverebbe un editore proprio perContinua a leggere “I diavoli di Loudun e la follia degli uomini”
Punto contro punto di Huxley: da Bach a Poincaré passando per libertini e intellettualoidi
In Punto contro punto Aldous Huxley si cimenta in una tecnica inconsueta per la narrativa ma ricchissima di possibilità: la tecnica del contrappunto musicale applicata al romanzo. Egli stesso nel capitolo XXII, tramite un tenue escamotage narrativo (il taccuino di Philip Quarles, un romanziere guarda caso), ce la illustra esplicitamente: «I passaggi bruschi sono facili.Continua a leggere “Punto contro punto di Huxley: da Bach a Poincaré passando per libertini e intellettualoidi”
Huxley: Il genio e la dea
Di recente mi è capitato spesso di sentir citare un’affermazione di Flaubert (ma che hanno fatto propria molti altri scrittori, per esempio Ibsen), riguardo al fatto di far parlare le cose e la storia invece dell’autore. Èvero senz’altro che in questo modo sono stati scritti dei capolavori, e che questa è un’ottima tecnica narrativa… maContinua a leggere “Huxley: Il genio e la dea”