In Punto contro punto Aldous Huxley si cimenta in una tecnica inconsueta per la narrativa ma ricchissima di possibilità: la tecnica del contrappunto musicale applicata al romanzo. Egli stesso nel capitolo XXII, tramite un tenue escamotage narrativo (il taccuino di Philip Quarles, un romanziere guarda caso), ce la illustra esplicitamente: «I passaggi bruschi sono facili.Continua a leggere “Punto contro punto di Huxley: da Bach a Poincaré passando per libertini e intellettualoidi”
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Mo Yan: Cambiamenti
Mo Yan, da poco insignito del premio Nobel per la letteratura, è la dimostrazione vivente di come con la quinta elementare si possa andare molto lontano. Come infatti egli stesso ci racconta in questa recentissima autobiografia, Cambiamenti, pubblicato da Nottetempo, egli dovette rinunciare alla scuola perché in pochi potevano permetterselo. Ma «per uno scrittore titoliContinua a leggere “Mo Yan: Cambiamenti”
Huxley: Il genio e la dea
Di recente mi è capitato spesso di sentir citare un’affermazione di Flaubert (ma che hanno fatto propria molti altri scrittori, per esempio Ibsen), riguardo al fatto di far parlare le cose e la storia invece dell’autore. Èvero senz’altro che in questo modo sono stati scritti dei capolavori, e che questa è un’ottima tecnica narrativa… maContinua a leggere “Huxley: Il genio e la dea”
Ibsen: Un nemico del popolo e i disastri ambientali
Tra i dodici “drammi moderni” di Ibsen, Un nemico del popolo, è uno di quelli più interessanti dal punto di vista filosofico, e anche uno dei più attuali, se pensiamo per esempio alla vicenda dell’Eternit, o a molti altri disastri ambientali causati da una colpevole ‒ e spesso interessata ‒ sottovalutazione del rischio (non ultimi,Continua a leggere “Ibsen: Un nemico del popolo e i disastri ambientali”
Alberico e Ro, artisti contemporanei
E dopo La nuova coinquilina e L’ultima sonata, ecco anche il terzo racconto, buona lettura. Come diceva quel filosofo… «il mondo è una gabbia di matti!». Veramente non ci sono parole per descrivere quello che mi è capitato in questa casa. All’inizio sembravano normali, un po’ stravaganti forse ‒ ma chi non lo è sottoContinua a leggere “Alberico e Ro, artisti contemporanei”
L’ultima sonata
Ecco il secondo racconto (il primo è nel post precedente). Buona lettura. “Domani mi suicido”, questo era il pensiero fisso che da qualche tempo rimbombava sempre più forte nella mia testa. Due delusioni amorose, una dietro l’altra, diversi insuccessi nello studio, la conseguente sfiducia in me stesso e nel talento che un tempo pensavo diContinua a leggere “L’ultima sonata”
La nuova coinquilina
Approfitto del mio blog per pubblicare tre racconti brevi che ho scrittonell’ambito di un corso di scrittura, sul tema comune “Coinquilini e coinquiline”. Questo è il primo, i prossimi due seguiranno con cadenza settimanale. Buona lettura! ‒ Ciao, io sono Milena ‒ disse la nuova arrivata, accompagnando le sue parole con un largo sorriso. ‒Continua a leggere “La nuova coinquilina”
Celentano come Dickens e Tolstoj?
Premetto che sono già sei anni che non ho il televisore, ed ho già espresso altrove tutto il mio disprezzo per questo mezzo che ottunde il cervello. Ad ogni modo ho visto su youtube un frammento del monologo di Celentano, e mi ha dato modo di far qualche riflessione. In genere quando una persona comuneContinua a leggere “Celentano come Dickens e Tolstoj?”
La neve e… Dickens, un volo pindarico
In questi giorni Roma è insolitamente imbiancata da una leggera (neanche troppo) coltre di neve che ci mostra la città sotto un’ottica diversa, direi senz’altro un po’ ‘straniante’. Per esempio la strada che normalmente ci porta al lavoro e con la quale abbiamo un rapporto di utilità, si trasforma d’un tratto in un luogo doveContinua a leggere “La neve e… Dickens, un volo pindarico”
Morire con l’universo ‒ Monologo breve sulla fine del mondo
Avevo scritto questo pezzo per un concorso teatrale sul tema “2012 la fine del mondo”; ma siccome il bando era appena scaduto, ho pensato di pubblicarlo qui. «Chiaramente è un’assurdità, io perlomeno non ci credo. Ma ammettiamo pure che sia vero: che differenza c’è tra morire sotto un autobus o per la fine del mondo? NonContinua a leggere “Morire con l’universo ‒ Monologo breve sulla fine del mondo”