Non sposate mai una soubrette – Dopo la caduta

Superficialmente si potrebbe pensare a Marilyn Monroe come a una donna di successo, spensierata, simbolo di bellezza e attrazione sessuale, “la donna più fortunata del mondo”. Ma chi vuole farsi un’idea della vera vita di questa donna e del dramma che visse, dovrebbe leggere After the fall(“Dopo la caduta”) di Arthur Miller. Oltre ad essereContinua a leggere “Non sposate mai una soubrette – Dopo la caduta”

Nymphomaniac I: un film che non salverà il mondo

Non basta qualche ora per riprendersi dall’ultimo film di Lars von Trier. È un film che lascia disorientati ed è veramente difficile giudicarne il valore. Scriverò qui di seguito alcune impressioni sparse. Il sesso è un argomento difficile da trattare in un’opera d’arte perché si riferisce al nostro istinto più forte e brutale, che, seContinua a leggere “Nymphomaniac I: un film che non salverà il mondo”

Un nemico del popolo nel peggioramento di Tognazzi-Erba-Pugliese

Non è una cosa seria. Non c’è molto altro da dire su questo “adattamento” ‒ o meglio “peggioramento” ‒ del capolavoro ibseniano operato da Gianmarco Tognazzi (protagonista), Edoardo Erba (adattatore), e Armando Pugliese (regista), in scena alla Sala Umberto dal 8 aprile. Il testo originale. Un nemico del popolo è ‒ non meno dell’Amleto ‒ un capolavoroContinua a leggere “Un nemico del popolo nel peggioramento di Tognazzi-Erba-Pugliese”

50 sfumature di grigio per il Maometto II

Rassicuro i lettori: non si tratta di una variante del discusso bestseller (che non ho letto), ma di un’opera rara di Gioacchino Rossini, il Maometto II, in scena in questi giorni al Teatro dell’Opera di Roma. L’opera. Dopo L’italiana in Algeri e Il Turco in Italia, Rossini, nel 1820, trovò il tempo di scrivere suiContinua a leggere “50 sfumature di grigio per il Maometto II”

Manon Lescaut diretta da Muti, ma Puccini non è nelle sue corde

Ieri ho assistito alla seconda replica della Manon Lescaut diretta da Riccardo Muti al Teatro dell’Opera, ricevendo complessivamente una grande delusione. Tutto il fuoco autentico e sanguigno che Muti è in grado di mettere anche nelle meno riuscite opere verdiane, diventa poco più che una fredda fiamma dipinta quando affronta la Manon Lescaut di Puccini,Continua a leggere “Manon Lescaut diretta da Muti, ma Puccini non è nelle sue corde”

Alan Ayckbourn: un grande del teatro contemporaneo, trascuratissimo in Italia

  In questi giorni ho colmato una mia grave quanto inconsapevole lacuna leggendo due commedie di Alan Ayckbourn, sul quale mi piacerebbe riportare un po’ di attenzione.   Alan Ayckbourn è uno dei più celebri e premiati drammaturghi contemporanei, non sono certo io a scoprirlo, ma basta fare una piccola ricerca sul web per vedereContinua a leggere “Alan Ayckbourn: un grande del teatro contemporaneo, trascuratissimo in Italia”

Lavia vs Ibsen: I pilastri della società, con finale tarocco

C’era grande attesa ieri sera al Teatro Argentina per la prima del nuovo allestimento di Gabriele Lavia del dramma di Ibsen I pilastri della società, in replica fino al 22 dicembre 2013. Complessivamente non mi sento di dare un giudizio negativo, anche perché non si può far a meno di apprezzare il coraggio di mettereContinua a leggere “Lavia vs Ibsen: I pilastri della società, con finale tarocco”

Diario di Hiroshima ‒ per non dimenticare

Oggi ricorre il 68-esimo anniversario della bomba atomica su Hiroshima.Fino a qualche mese fa consideravo lo sgancio delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki come un’immane tragedia, ma senza rendermi effettivamente conto di quanto fosse stata “immane”. Pensavo, cioè, a un numero enorme di morti, di case e palazzi distrutti, di donne, bambini e civiliContinua a leggere “Diario di Hiroshima ‒ per non dimenticare”

Cavalleria rusticana in camicia nera a Caracalla 2013

Ieri alle terme di Caracalla c’è stata la prima di Cavalleria rusticana, il capolavoro di Mascagni tratto dalla novella di Verga. Meno di tutto mi è piaciuta la regia di Pier Luigi Pizzi: ho trovato abbastanza infelice l’idea di ambientare l’opera negli anni del fascismo, e per di più trasformare il coro di contadini eContinua a leggere “Cavalleria rusticana in camicia nera a Caracalla 2013”

Rienzi, L’ultimo dei tribuni a Roma

Èin scena in questi giorni a Roma il Rienzi di Wagner, prima opera di successo del compositore tedesco, scritta tra i 24 i 27 anni sotto il chiaro influsso della scuola italiana, e quindi ancora lontana dallo stile “maturo” di Wagner, ma già ricca di pagine di grande spessore lirico e sinfonico, alcune delle qualiContinua a leggere “Rienzi, L’ultimo dei tribuni a Roma”