Plinio: un dramma e una sceneggiatura

Spoiler: cinema batte teatro 59 a 1 In breve. «Plinio è il comandante della Flotta Imperiale a Miseno, a una trentina di chilometri dal Vesuvio, quando quello che si pensava essere soltanto un monte esplode, producendo una colonna di fumo che giunge fino alla stratosfera. Nonostante il pericolo, Plinio non esiterà a scendere in mareContinua a leggere “Plinio: un dramma e una sceneggiatura”

Il crogiuolo di Arthur Miller diretto da Filippo Dini

«La caccia alle streghe non costituì, tuttavia, una repressione pura e semplice. Essa fu anche l’occasione a lungo attesa, da chi ne sentisse bisogno, di confessare impunemente in pubblico le proprie colpe e i propri peccati rendendone responsabili gli accusati. […] Gli odi tra vicini soffocati per lungo tempo potevano finalmente avere sfogo e vendetta,Continua a leggere “Il crogiuolo di Arthur Miller diretto da Filippo Dini”

The Spank – Dini-Binasco affrontano Kureishi

The Spank lo voto già come spettacolo dell’anno: incalzante, divertente, intelligente, spregiudicato (a volte parecchio ma senza cadute di stile), e in un paio di punti anche emozionante. Il sipario si apre con la scenografia completamente coperta da un telo di nylon. È il pub dove i due amici si incontravano, fuori piove e timidamenteContinua a leggere “The Spank – Dini-Binasco affrontano Kureishi”

Il diavolo è un valzerino – riflessioni sulla Giovanna D’Arco all’Opera di Roma

Il titolo dell’opera di Verdi può essere un po’ fuorviante perché la trama – tratta da Schiller – è solo molto liberamente ispirata alla vera storia di Giovanna D’Arco, a partire dal fatto che la protagonista non muore sul rogo. L’aspetto più significativo che viene mantenuto del personaggio storico è quello delle “voci”. Giovanna sentivaContinua a leggere “Il diavolo è un valzerino – riflessioni sulla Giovanna D’Arco all’Opera di Roma”

2020: poteva andare peggio

Personalmente non voglio e non posso lamentarmi perché a molti è andata molto ma molto peggio. E se qualcosa poteva andarmi meglio (e sicuramente poteva) non è stata colpa del Covid. Può sembrare irrispettoso nei confronti di chi ha sofferto dire che per me il 2020 non è un anno da buttare via, ma d’altraContinua a leggere “2020: poteva andare peggio”

Il sangue. Maria Concetta Cacciola, storia di una vedova bianca

Cosa significa essere la figlia di un boss in Calabria? È possibile uscirne spezzare i legami affettivi con una famiglia che conosce solo la violenza e l’intimidazione? Questa è una storia scura, drammatica, emblematica. Una storia del Sud, dove apparentemente niente succede ma tutto si rivolta al suo interno. Maria Concetta Cacciola nasce a Rosarno nelContinua a leggere “Il sangue. Maria Concetta Cacciola, storia di una vedova bianca”

Maternità inattesa 3.0 al Teatro Due dal 22 gennaio

Ebbene sì, la mia commedia torna al Teatro Due di Roma, questa volta nella forma completa in tre atti, sotto la mia direzione e con un nuovo cast di giovani e promettenti attori. Vi ricordo brevemente la trama. Anna ha un leggero ritardo sul ciclo e confessa all’amica Giorgia la paura di essere incinta. Quest’eventoContinua a leggere “Maternità inattesa 3.0 al Teatro Due dal 22 gennaio”

Nuove repliche del Mare di Majorana

Sono lieto di informarvi che Il mare di Majorana sarà di nuovo in scena il 26 e 27 gennaio al teatro Le Salette in vicolo del Campanile 14 (a due passi dalla Basilica di S. Pietro, metro Ottaviano). “Avvincente ricostruzione di un mistero italiano, con sapiente equilibrio tra realtà e fantasia” Premio Teatro Helios, PieveContinua a leggere “Nuove repliche del Mare di Majorana”

Il mare di Majorana al Teatro Agorà

Una sera del 25 marzo di ottanta anni fa Ettore Majorana lasciava nel suo albergo due bigliettini di addio, uno al direttore del dipartimento di fisica Antonio Carrelli, l’altro ai familiari. Scriveva di avere preso una scelta «inevitabile» e pregava la famiglia di «perdonarlo». Poi prese un traghetto per Palermo, apparentemente per suicidarsi. Invece arrivaContinua a leggere “Il mare di Majorana al Teatro Agorà”

Io, mamma e Ronconi: non ci resta che ridere

«C’è un tempo per piangere, e un tempo per ridere» diceva il saggio Qoelet. Io mamma e Ronconi è senz’altro, tra tutte le mie pièce, la più scanzonata e irriverente. Dopo aver affrontato il dramma intimo e filosofico con Il mare di Majorana, la tragedia con la vicenda straordinaria e tremenda di Falcone, e poiContinua a leggere “Io, mamma e Ronconi: non ci resta che ridere”