versione e-book e cartacea Se la vicenda di Ettore Majorana, scomparso misteriosamente il 25 marzo 1938, desta ancora oggi un così grande interesse ‒ non solo in Italia ma in tutto il mondo ‒ ciò è senz’altro dovuto alla straordinaria profondità del suo carattere, al suo talento, e alle circostanze del tutto speciali in cuiContinua a leggere “Il mare di Majorana, dramma teatrale in tre atti”
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Da Krapp a Senza parole: il teatro della tristezza
So che dirò cose che non piaceranno a parecchi amici, e che la mia opinione è del tutto minoritaria. Ma proprio per questo non posso fare a meno di dire quello che penso: Samuel Beckett è sopravvalutato, tremendamente sopravvalutato. Sciaguratamente sopravvalutato. E così capita di vedere due dei migliori attori italiani delle ultime decadi, GlaucoContinua a leggere “Da Krapp a Senza parole: il teatro della tristezza”
La torre d’avorio con Zingaretti e de Francovich
Un copione di prima grandezza per due attori di prima grandezza, il risultato: uno spettacolo memorabile. Erano anni che non vedevo, almeno nel teatro di prosa, un dramma così vivido e interessante. Bravissimo Luca Zingaretti, straordinario Massimo de Francovich, in scena al Teatro Eliseo fino al 24 marzo. L’autore innanzitutto è Ronald Harwood, un ormaiContinua a leggere “La torre d’avorio con Zingaretti e de Francovich”
Il ventaglio di Goldoni al Teatro Eutheca
Anche se le repliche finiscono oggi, mi fa piacere segnalare questo spettacolo andato in scena al Teatro Eutheca di Roma, dove una compagnia di giovani (a occhio direi tutti under 30) ha avuto “l’ardire” di mettere in scena Il ventaglio, divertente e raffinatissima commedia dell’ultimo periodo di Goldoni. Tutto ruota attorno a un ventaglio smarrito;Continua a leggere “Il ventaglio di Goldoni al Teatro Eutheca”
"Art" all’Ambra Jovinelli
Interessante e divertente commedia, giustamente pluripremiata, di Jasmina Reza, autrice anche del Dio del massacro (da cui Polanski ha tratto Carnage). Serge (Alessio Boni), sedicente appassionato di arte contemporanea, compra una tela bianca a un prezzo esorbitante destando il ribrezzo di Marc (Gigio Alberti), e la perplessità di Yvan (Alessandro Haber) che ha tutt’altro perContinua a leggere “"Art" all’Ambra Jovinelli”
Ti posso spiegare… al Teatro Golden
Vi segnalo una divertente commedia con Michele La Ginestra e Beatrice Fazi, in scena fino al 3 febbraio al Teatro Golden di Roma. Un marito sulla quarantina una mattina si sveglia e invece della moglie si ritrova nel letto una bellissima ragazza francese (la giovane Maria Chiara Centorami), ma non ricorda niente: cosa è successo quella notte?Continua a leggere “Ti posso spiegare… al Teatro Golden”
The country, con Laura Morante, Gigio Alberti, Stefania Ugomari Di Blas.
Soltanto un breve commento. Sul sito dell’Eliseo c’è scritto che l’autore (Martin Crimp) sarebbe «geniale e convincente»: non ci credete. Bravi gli attori, ma il testo è esile esile, spesso noioso, a tratti positivamente irritante: soprattutto quei dialoghi tra scemi (o sordi?) con una insopportabile e ossessiva ricorrenza di domande tipo: «Eh?» «Cosa?» «Come?» «CheContinua a leggere “The country, con Laura Morante, Gigio Alberti, Stefania Ugomari Di Blas.”
John Gabriel Borkman di Ibsen con Popolizio
Questo dramma appartiene alla maturità di Henrik Ibsen, fu infatti scritto nel 1896 ed è il suo penultimo lavoro. Si tratta di un capolavoro assoluto, non meno dei più noti Casa di bambola o Anitra selvatica. La trama, come nella migliore tradizione del drammaturgo norvegese, è un congegno perfetto dove ogni personaggio ha un ruoloContinua a leggere “John Gabriel Borkman di Ibsen con Popolizio”
Ibsen: Un nemico del popolo e i disastri ambientali
Tra i dodici “drammi moderni” di Ibsen, Un nemico del popolo, è uno di quelli più interessanti dal punto di vista filosofico, e anche uno dei più attuali, se pensiamo per esempio alla vicenda dell’Eternit, o a molti altri disastri ambientali causati da una colpevole ‒ e spesso interessata ‒ sottovalutazione del rischio (non ultimi,Continua a leggere “Ibsen: Un nemico del popolo e i disastri ambientali”
Ibsen: uno sconosciuto a Roma
Sul retro di copertina dell’edizione Bur dei Drammi Modernidi Ibsen, viene riportata la notizia che «dopo Shakespeare, Ibsen è l’autore teatrale più rappresentato al mondo». Non metto in dubbio la veridicità di questo dato, ma ciò che mi stupisce e rammarica è constatare che a Roma le cose vadano ben diversamente. Facendo una breve ricercaContinua a leggere “Ibsen: uno sconosciuto a Roma”