«Disdire il canone Rai» non basta: bisogna buttare la Tv

«Disdire il canone Rai» come chiede Grillo è solo una provocazione, se l’Italia vuole cambiare e soprattutto se gli Italiani vogliono smetterla di essere gli zimbelli di mezza Europa, devono fare di più. Il primo passo – secondo me fondamentale e imprescindibile – è BUTTARE la tv, distruggerla, sopprimerla, insomma eliminarla completamente dalle proprie abitudini e dai propri passatempi. Ho spiegato diffusamente le mie ragioni nel capitolo di Lucio che si intitola “Il giornalismo d’assalto, l’informazione, la tv”. La tv è un mezzo in essentia mostruoso e induce alla passività. Alcune osservazioni le aveva già fatte Pasolini in una famosa intervista di Enzo Biagi, ma a parte questo, oggi non credo che serva un intellettuale per dire che guardare la tv è solo una perdita di tempo e che ci sottrae tempo prezioso che potremmo impiegare in modo molto più proficuo. In Gran Bretagna è perfino sorto un movimento assolutamente lodevole a da incentivare che si chiama “Turn off your tv” (http://www.turnoffyourtv.com/index.html#TOC ).
Personalmente sono quattro anni che vivo in casa senza televisore e sto benissimo. Purtroppo quando entro in qualche pizzeria spesso mi capita di rivedere qualcuno di questi brutti ceffi che stanno sulla bocca di tutti, ma guardo da un’altra parte e oggi posso vantarmi di non sapere neanche i titoli di parecchi programmi televisivi.
Spesso mi sento dire “ma è importante l’informazione, un po’ di tv bisogna guardarla”. Assolutamente no, per essere informati c’è internet. Se proprio ci tenete. Perché come ho scritto nel suddetto capitolo, «all’informazione preferisco la formazione», e altri sono i mezzi per formarsi (i libri per esempio [non quelli di Baricco però]).
Quello che dice Grillo sulla BBC secondo me è una sciocchezza. Ho visto alcuni pezzi di opere di Shakespeare in formato sceneggiato-televisivo della BBC e sono orribili. Sicuramente sarà un’emittente migliore di Raiuno&Co (ci vuole poco), ma già da un punto di vista un po’ più alto ha gli stessi difetti che ha la televisione in generale, e un giovane allevato a forza di BBC diventerà inevitabilmente un buono a nulla.
È inutile che mezza Italia continui ancora a criticare Berlusconi se poi ha la tv in casa, buttiamo prima la televisione e poi possiamo iniziare a parlarne seriamente.

Pubblicato da Marco Pizzi

Sono nato a Roma nel 1981, dopo il Ph.D. in astrofisica nel 2009 ho iniziato la mia carriera di scrittore con romanzi e testi teatrali. Ho vinto diversi premi tra cui la Segnalazione speciale Vittorio Giovelli per il dramma Solo con Falcone. Tutte le mie opere sono disponibili su Amazon.

2 pensieri riguardo “«Disdire il canone Rai» non basta: bisogna buttare la Tv

  1. PECCATO CHE ANCHE IL DETENERE UN PC O INTERNET O MODEM ADSL O MONITOR, COMPORTI L'OBBLIGO DI PAGARE IL CANONE.RISOLUZIONE N. 102/E DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE DEL 19 marzo 2008

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  2. Grazie mille per l'informazione, confesso di cadere dalle nuvole, anche perche' nell'ingiunzione di pagamento che mi era arrivata a casa, se non erro, si faceva riferimento soltanto al \”televisore\”. Comunque cercando su internet mi pare di capire che la questione in realta' e' ancora aperta dato che l'Agenzia delle entrate si e' rifiutata di interpretare la legge riguardo quali apparecchi considerare equipollenti al televisore, dicendo che \”occorre un preciso atto di individuazione del Ministero delle Comunicazioni perché sia operante l'obbligo di pagamento del canone\” (faccio riferimento a quanto leggo in http://www.giurdanella.it/pdf.php?id=8088). Se in effetti anche chi ha soltanto internet dovesse pagare il canone sarebbe veramente un'ingiustizia.Saluti e grazie ancora per la segnalazione.MP

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