La buona notizia della nuova stagione teatrale romana 2013/2014 è senz’altro il ritorno da protagonista di Ibsen, che avviene dopo un lungo periodo di trascuratezza, come avevo denunciato in un
post di qualche tempo fa.
Il Teatro Eutheca apre le danze con La donna del mare, dramma in cinque atti appartenente alla maturità di Ibsen e capolavoro indiscusso della sua produzione. Si tratta di un dramma dalle tinte fosche, dove il mistero, l’abisso e l’ignoto, simboleggiati dal mare, sono spesso evocati dalla protagonista Ellida, divisa tra il “legittimo” marito e lo spettro del suo precedente amore, un marinaio dal passato ignoto, che lei non ha mai dimenticato, e che improvvisamente ritorna ponendola di fronte a un dilemma terribile. Sarà in grado di scegliere soltanto quando si sentirà completamente “libera” di farlo, cioè fuori dal “contratto” del matrimonio.
L’interpretazione data dalla compagine diretta da Carlo Fineschi è complessivamente di ottimo livello, migliorabile in alcuni aspetti (per esempio il personaggio del professore poteva essere interpretato in maniera più sentita), ma senz’altro seria, coraggiosa e fedele. Coraggiosa soprattutto, perché quello di Ibsen non è certo un testo semplice, ma una vera e propria montagna da scalare, un banco di prova durissimo anche per le compagnie più rodate. E Federica Tantulli (Ellida) in primis e i suoi compagni riescono a superare la prova. Da segnalare anche le scene di Verunska Nanni, che risolvono in maniera originale ed efficace i cambi di scena: alla fine di ogni atto il pubblico letteralmente si sposta con gli attori seguendo il corso della storia “da dentro” la scena.
Cast Completo
Regia Carlo FINESCHI
Con Federica TATULLI
Scene: Verunska NANNI
Costumi: Mariella D’ AMICO
Disegno Luci: Luca BARBATI
Realizzazione Scene: Alfredo MUZZI, Carlo PANTONI
Assistente alla regia: Vincenzo CIARDO
con Federica TATULLI, Domenico CUCINOTTA, Craig PERITZ, Camillo VENTOLA, Salvatore COSTA
e Stefano CHILIBERTI, Francesca LOZITO, Vittoria GALLI