Qualche motivo in più per festeggiare Verdi (e Wagner) oggi

Ci si può chiedere che senso abbia, oggi, festeggiare Verdi in Italia, quando le sue opere vengono ascoltate soltanto da una piccola élite di pubblico, e la musica contemporanea, sia pop che colta, sembra andare ‒ e realmente va ‒ su sentieri completamente diversi. Che la musica contemporanea segua nuove strade è cosa buona eContinua a leggere “Qualche motivo in più per festeggiare Verdi (e Wagner) oggi”

Mastro Don Gesualdo in versione teatrale al Quirino

Èsentita e toccante questa trasposizione teatrale del capolavoro di Verga, in scena da ieri al teatro Quirino di Roma, con la regia di Guglielmo Ferro. Attraverso dei flashback viene ripercorsa la dura, e in fondo tragica, vita di Mastro Gesualdo, che da povero bracciante riesce a diventare ricchissimo proprietario e quindi anche “Don”, cioè “signore”,Continua a leggere “Mastro Don Gesualdo in versione teatrale al Quirino”

Diario di Hiroshima ‒ per non dimenticare

Oggi ricorre il 68-esimo anniversario della bomba atomica su Hiroshima.Fino a qualche mese fa consideravo lo sgancio delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki come un’immane tragedia, ma senza rendermi effettivamente conto di quanto fosse stata “immane”. Pensavo, cioè, a un numero enorme di morti, di case e palazzi distrutti, di donne, bambini e civiliContinua a leggere “Diario di Hiroshima ‒ per non dimenticare”

Il mare di Majorana, dramma teatrale in tre atti

versione e-book e cartacea Se la vicenda di Ettore Majorana, scomparso misteriosamente il 25 marzo 1938, desta ancora oggi un così grande interesse ‒ non solo in Italia ma in tutto il mondo ‒ ciò è senz’altro dovuto alla straordinaria profondità del suo carattere, al suo talento, e alle circostanze del tutto speciali in cuiContinua a leggere “Il mare di Majorana, dramma teatrale in tre atti”

Cavalleria rusticana in camicia nera a Caracalla 2013

Ieri alle terme di Caracalla c’è stata la prima di Cavalleria rusticana, il capolavoro di Mascagni tratto dalla novella di Verga. Meno di tutto mi è piaciuta la regia di Pier Luigi Pizzi: ho trovato abbastanza infelice l’idea di ambientare l’opera negli anni del fascismo, e per di più trasformare il coro di contadini eContinua a leggere “Cavalleria rusticana in camicia nera a Caracalla 2013”

La guerra dopo Guerra e pace

«Petja galoppava con il suo cavallo lungo il cortile padronale e invece di reggere le briglie, agitava le braccia in modo rapido e strano, sempre più sbilanciato da una parte della sella. Il cavallo andò a finire su un fuoco morente nella luce del mattino e si impennò. Petja cadde pesantemente sulla terra umida. IContinua a leggere “La guerra dopo Guerra e pace”

Rienzi, L’ultimo dei tribuni a Roma

Èin scena in questi giorni a Roma il Rienzi di Wagner, prima opera di successo del compositore tedesco, scritta tra i 24 i 27 anni sotto il chiaro influsso della scuola italiana, e quindi ancora lontana dallo stile “maturo” di Wagner, ma già ricca di pagine di grande spessore lirico e sinfonico, alcune delle qualiContinua a leggere “Rienzi, L’ultimo dei tribuni a Roma”

Da Krapp a Senza parole: il teatro della tristezza

So che dirò cose che non piaceranno a parecchi amici, e che la mia opinione è del tutto minoritaria. Ma proprio per questo non posso fare a meno di dire quello che penso: Samuel Beckett è sopravvalutato, tremendamente sopravvalutato. Sciaguratamente sopravvalutato. E così capita di vedere due dei migliori attori italiani delle ultime decadi, GlaucoContinua a leggere “Da Krapp a Senza parole: il teatro della tristezza”

Samson et Dalila all’Opera di Roma

Il Samson et Daliladi Camille Saint-Saëns era assente da 50 anni all’Opera di Roma (ciò non stupisce dato l’esiguo numero di opere rappresentate all’anno), e riproporlo è stata sicuramente un’ottima idea che ha riscosso un grande successo di pubblico. La storia, tratta dall’Antico Testamento (capitoli 13-16 del Libro dei Giudici), è famosa probabilmente più perContinua a leggere “Samson et Dalila all’Opera di Roma”

La torre d’avorio con Zingaretti e de Francovich

Un copione di prima grandezza per due attori di prima grandezza, il risultato: uno spettacolo memorabile. Erano anni che non vedevo, almeno nel teatro di prosa, un dramma così vivido e interessante. Bravissimo Luca Zingaretti, straordinario Massimo de Francovich, in scena al Teatro Eliseo fino al 24 marzo. L’autore innanzitutto è Ronald Harwood, un ormaiContinua a leggere “La torre d’avorio con Zingaretti e de Francovich”